|
|
Meglio
tardi che mai...
(8
ottobre 2003)
Sfogliando
il numero di ottobre 2003 di Quattroruote, mi sono ricordato di quando,
circa un anno fa, Cuori Alfisti dedicò uno Speciale alla 156 GTA. In
particolare, ho provato un senso di fastidio quando sono arrivato a pagina
180, perché la mia mente è riandata alla rabbia che provai nel settembre
dell'anno scorso, quando Quattroruote pubblicò la prova su strada
dell'affascinante berlina sportiva dell'Alfa Romeo. Tutto
sarà certamente più chiaro dopo aver riletto lo Speciale sulla 156 GTA a
cui ho appena fatto riferimento. Un
passaggio principale di esso è quello in cui si analizza il discutibile
confronto "a distanza" effettuato da Quattroruote tra la 156 GTA
e la bmw 330d, entrambe provate sul tracciato della pista privata della
rivista, a Vairano (PV). In
quella sede, il giro completo del circuito venne coperto dalla 156 GTA in
1' 28" 661, mentre la 330d coprì lo stesso percorso in 1' 27"
890. Lo svantaggio sul giro della GTA rispetto alla 330d risultava quindi
essere pari a 0,771 secondi. Furono proprio questi 7 decimi di svantaggio
a suscitare scalpore. Tra l'altro, chi scrive ricorda anche che all'epoca
non furono pochi coloro che, basandosi proprio su questa prova in pista,
iniziarono a "demolire" l'immagine della 156 GTA arrivando
addirittura ad imputarle uno svantaggio di ben 2 secondi sulla rivale
tedesca... 7 decimi trasformati in 2 secondi. Ciò
che all'epoca scrissero le principali riviste di settore sulla 156 GTA è
in realtà più che noto e, con riferimento a ciò, rinviamo proprio al
nostro Speciale. Anche lo stesso Quattroruote, nel
consueto giudizio sintetico di fine prova, riferendosi alla 156 GTA e
all'Alfa Romeo, titolò: "Sanno costruire ancora auto
meravigliose". Insomma,
tutti i collaudatori concordarono sulle grandi potenzialità dinamiche di
quest'Alfa, nessuno escluso. Tuttavia,
restava quella macchia, quei 7 decimi inflitti da una bmw diesel. Chiunque
abbia letto lo Speciale di Cuori Alfisti si sarà fatto un'idea
della nostra posizione sull'argomento e avrà avuto anche modo di
giudicare le nostre valutazioni. In
particolare, tenemmo a sottolineare alcuni dati tutt'altro che secondari,
dati ai quali Quattroruote non aveva dedicato spazio alcuno.
Primo.
La 330d provata non
era propriamente di serie (al contrario della 156 GTA), ma era
equipaggiata con cerchi da 18", pneumatici 255/35 sulle ruote motrici
e, per di più, assetto ribassato. Anche volendo
tralasciare l'apporto fondamentale dell'assetto, chiunque abbia un minimo
di conoscenza in materia è in grado di capire quanto grande sia
l'incidenza dell'adozione di pneumatici con sezione 255 in luogo dei 205
passati di serie dalla Casa. Ci ponemmo allora una
domanda: "Se avessimo preso una 330d e una GTA nude e crude come
la Casa li prevede (gommatura e assetto di serie), cosa che invece è
stata fatta solo per la GTA, non avremmo forse assistito a un ribaltamento
di fronte? Una 330d con assetto di serie e pneumatici 205/50 avrebbe
ancora "inflitto" 7 decimi all'assetto della GTA e ai suoi
pneumatici 225/45? Ogni vero appassionato sa quanto possa cambiare la
tenuta della propria auto anche solo passando da pneumatici 185 a
pneumatici 195, figuriamoci da 205 a 255." Secondo. La
330d è una vettura diesel sovralimentata. A tal riguardo, scrivemmo un
anno fa: "Ci si è dimenticati
delle caratteristiche tecniche e funzionali della pista di collaudo di
QUATTRORUOTE, una pista tutta "misto-lento", un percorso che la
rivista stessa definisce "tracciato tortuoso" (non a caso i
rilevamenti delle velocità di punta vengono generalmente effettuati su un
impianto rettilineo estraneo al tracciato di collaudo) in cui fondamentali
non sono tanto i cavalli di cui si dispone, bensì i regimi ai quali
questi cavalli sono ripartiti. In altre parole, lì più della potenza
conta la coppia. Morale: su quel tracciato i 90 Nm di coppia in più della
330d, per di più disponibili già a 1750 giri/min. (parliamo infatti di
un turbodiesel common rail 3000cc con 390 Nm di coppia massima), fanno la
differenza con una vettura (la GTA) che resta pur sempre una vettura con
motore aspirato e non sovralimentato e che, quindi, può disporre in pieno
dei suoi 300 Nm di coppia massima solo a 4800 giri/min." Ebbene,
ci ponemmo una seconda domanda: su un tracciato meno tortuoso e più
veloce, tracciato in cui a contare più della coppia sarebbe stata la
potenza, non sarebbe forse andato tutto in modo molto differente?
Fin
qui il passato. Ma veniamo al presente. Sul
numero di ottobre di Quattroruote è infatti pubblicata la prova su strada
della bmw 330Cd equipaggiata col nuovo motore 3000 cc diesel common rail
sovralimentato. Rispetto alla precedente versione (quella confrontata con
la 156 GTA) il propulsore diesel di questa nuova 330 eroga 20 cv di
potenza massima in più, ma soprattutto può vantare una coppia massima
ancora più favorevole (410 Nm a 1500 giri/min. contro i 390 Nm a 1750
giri/min.). Anche
questa nuova bmw viene provata da Quattroruote sul circuito di Vairano. Ciò
che ci si dovrebbe aspettare, a questo punto, è un ulteriore accentuarsi
del vantaggio cronometrico della 330Cd sulla 156 GTA. Infatti, i 90 Nm di
coppia in più rispetto alla berlina dell'Alfa sono qui diventati
addirittura 110... Tutto grazie alla "fata turbina", ovviamente.
E
invece che accade? Sorpresa! Quattroruote, riportando i rilevamenti
cronometrici, questa volta titola: "Gomme decisive!" E già,
perché questa volta la 330Cd è stata provata con assetto di serie! Addio
quindi all'assetto ribassato e addio anche ai pneumatici 255/35 su cerchi
da 18". Adesso l'assetto è quello passato normalmente dalla casa
costruttrice e i pneumatici sono i 225/45 su cerchi da 17"
(esattamente come sulla 156 GTA).
Risultato:
la nuova 330Cd, nonostante i 20 Nm di coppia in più rispetto alle
precedente versione di 330d, perde rispetto a quest'ultima quasi un
secondo, coprendo il giro completo in 1' 28" 731 invece che in 1'
27" 890. Prendendo
a questo punto in considerazione i rilevamenti effettuati con la 156 GTA,
noteremo che quei 7 decimi di svantaggio non solo sono stati annullati, ma
troviamo pure un decimo di vantaggio a favore della nostra Alfa. Insomma,
tempi tutto sommato equivalenti, che rendono onore alla 156, visto che
l'avversario da battere sul tortuoso tracciato della pista di Quattroruote
è un motore sovralimentato con 110 Nm di coppia disponibili in più.
Ma
le sorprese non finiscono qui. E già, perché nell'analisi fatta dai
collaudatori di Quattroruote in merito al comportamento dinamico della bmw
330Cd troviamo parole che non avevamo letto nella prova della 156 GTA... "I
nostri collaudatori hanno lamentato perdite d'aderenza nei curvoni
veloci". In
conclusione, ci sentiamo di affermare che forse avevamo ragione quando in
quel nostro Speciale di un anno fa affermavamo che Quattroruote avrebbe
fatto bene a spiegare meglio ai propri lettori i riscontri cronometrici...
Avremmo preferito, cioè, che quel "Gomme decisive!" fosse stato
scritto anche nel caso del confronto tra la 330d e la 156 GTA e non solo
adesso, quando la prova della 156 GTA è ormai caduta nell'oblio. In tal
modo, forse, si sarebbe evitato di sentire in giro le squallide parole dei
soliti "benpensanti" che non aspettano altro che appigliarsi
anche al nulla per demolire l'immagine di un'Alfa. Ma,
tutto sommato, a noi poco importa. Perché coloro che veramente hanno
l'Alfa nel cuore, i veri cuori alfisti, sanno leggere anche al di là di
una oscura tabella numerica.
|