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1.
Considerazioni generali.
La
barra duomi è una barra in acciaio speciale o in alluminio
che viene montata da duomo a duomo di una vettura sullo stesso asse.
Ne esistono di vari tipi: fissa, regolabile o
con snodi.
La barra duomi fissa non
ha possibilità di regolazioni e si presenta come una barra intera. Il suo
montaggio è prettamente consigliato su vetture appena acquistate.
La
barra duomi regolabile presenta invece un
tirante filettato che serve sia a regolare la lunghezza sia, se pur di
poco, la rigidità della stessa.
La
barra duomi con snodi, infine, presenta due snodi in
prossimità degli attacchi ai duomi: tali snodi servono a dare un certo gioco al
telaio anche dopo il montaggio della barra stessa.
La differenza
fondamentale tra una barra duomi in
acciaio e una in alluminio consiste nel fatto che, ovviamente, l’acciaio presenta una
miglior rigidità e una minor flessione.
Da
tutto ciò risulta che la scelta migliore è la barra duomi regolabile in
acciaio (a patto che non si voglia conservare una certa elasticità).
2.
Perché montarla?
Per
comprendere al meglio l'utilità di una barra duomi, bisogna tenere
presente che tutti i componenti meccanici,
come anche il telaio, vengono realizzati con delle tolleranze. Ebbene,
dopo che con una vettura siano state percorse diverse migliaia di
chilometri, ci si potrà accorgere del fatto che essa, rispetto ad
un'altra vettura apparentemente identica, presenterà una differente
distanza tra i duomi e, peggio ancora, presenterà
un differente angolo di campanatura (angolo di Camber): ciò sarà ancora
più vero qualora siano stati utilizzati pneumatici di sezione larga e
ribassati.
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Al
contrario, se sulla nostra vettura montiamo una barra duomi, potremo constatare (anche a distanza di anni e nonostante le molte
migliaia di chilometri percorse) che la geometria del trapezio
non sarà mutata rispetto all'origine, nonostante l’utilizzo quotidiano.
Ma una barra duomi non serve solo a questo.
Infatti, è opportuno ricordare che (come si può notare nella figura
schematizzata in basso) tutte le sollecitazioni che le sospensioni
scaricano dal basso verso l’alto vengono in parte assorbite dal telaio e in
parte (per la terza
legge della dinamica) scaricate di nuovo per terra. Ciò
vuol dire che, nel momento in cui con la vettura si affronti una curva, la forza
F1 che si sprigiona dal basso verso l’alto và a scaricarsi sul telaio
oltre che nella direzione opposta F2.
Ebbene, con la barra duomi installata, la forza
F3 si trasmette attraverso la stessa barra andando ad agire direttamente sulla
sospensione opposta e incontrando la contro forza F4. Grazie a ciò, la
sollecitazione verrà in gran parte dissipata sulla barra stessa e sul
duomo opposto a quello sollecitato.
In conclusione potremo dire che la
sommatoria di tutte le forze contrastanti è pari alla forza F1.
∑ F2
+ F3 + F4 … = F1
Ma
non è tutto. La
barra viene sì sottoposta a compressione, ma anche a torsione.
Quando
il telaio tende a torcersi (per lo spostamento del baricentro durante una
curva) la barra duomi esercita un’azione antirollio poiché oltre ad
unire i duomi tende anche a mantenere più costante la simmetria della vettura.
Grazie a tutto questo, essa impedisce al telaio di
flettersi, garantendo una traiettoria più precisa e soprattutto
inserimenti in curva più decisi.
Un altro
importante vantaggio è quello che riguarda la risposta
alle sollecitazioni verticali.
Come possiamo anche notare nella figura
schematizzata in basso, quando con la vettura ci troviamo in rettilineo, le forze F1 prodotte
dalle sconnessioni stradali (per esempio, dossi artificiali) si scaricano in
parte verso il basso F2 e in parte sui duomi che a loro volta trasmettono
(tramite F3 e F4) la forza alla
barra duomi, la quale sollecitata a compressione impedisce al
telaio di chiudersi.
3.
Montaggio.
Montare
una barra duomi è semplicissimo. Oltre
al fatto che alcune volte (è il caso dell'Alfa Romeo) è la stessa Casa
costruttrice dell'auto a fornire come accessorio la barra duomi, bisogna
tener presente che ormai tutte
le più importanti aziende produttrici di accessori after market hanno nei loro
listini barre duomi specifiche pronte al montaggio per i più svariati modelli di
vetture. Nella maggior parte dei casi bisognerà solo mollare i perni sui
duomi, appoggiare nel modo corretto la barra e fissare i perni. Dettaglio
importante: dopo il montaggio, sarà bene controllare il serraggio dei
perni dopo i
primi 1000 Km percorsi.
4.
Conseguenze pratiche dell'installazione.
A
seguito di una sollecitazione verticale (dal basso verso l’alto) avremo la chiusura temporanea dei
duomi. Ebbene, con
l’installazione di una barra duomi questa tendenza scomparirà e la
perpendicolarità del pneumatico rispetto all’asse orizzontale della
vettura risulterà dunque più costante (come si può capire osservando la figura
schematizzata in basso): la conseguenza di ciò sarà una migliore tenuta di strada e un
più omogeneo consumo dei
pneumatici.
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Questo
vantaggio si mostra
ancor di più
quando sulla vettura montiamo molle più basse o pneumatici ribassati.
E’ noto, infatti, che molle più
basse devono dissipare la loro energia (scaturita da una determinata
sollecitazione verticale) in una corsa decisamente inferiore a quella che
occorrerebbe alle molle originali per dissipare la stessa energia.
Pertanto, a seguito di una loro adozione, si ha una trasmissione di energia più
alta con l'ovvia conseguenza che si hanno colpi più
secchi al telaio che, a seguito di ciò, tenderà a deformarsi ancor prima ed a compromettere
in maggior misura la tenuta stradale
della vettura.
Stesso discorso vale per i
pneumatici ribassati. Non dimentichiamo che la deformazione del pneumatico è
direttamente proporzionale alla sua altezza: ebbene, il pneumatico
ribassato, deformandosi in misura inferiore rispetto a un pneumatico con
spalla più alta, trasmette immediatamente alla sospensione l’energia verticale
accumulata.
In questi casi,
la barra duomi è un
ottimo rimedio alle deformazioni strutturali del telaio che diventano
pressoché inesistenti.
E’
poi ormai noto che la barra duomi
tende a mantenere costante la geometria delle sospensioni. In termini
pratici, ciò comporta che nei casi
in cui dovessero esserci delle sollecitazioni laterali, la barra duomi
andrà ad alleggerire il lavoro dei braccetti e dei tiranti, prolungando
la vita di questi componenti, come avviene per la stessa barra antirollio.
Se sulla vettura è montata una barra duomi, le biellette collegate alla
barra antirollio (a patto che ci sia) hanno un’escursione di gran lunga
inferiore, questo grazie ad un rollio decisamente inferiore della vettura.
Ora,
se da tutto quanto abbiamo detto emerge chiaramente come l'installazione
di una barra duomi possa migliorare notevolmente il rendimento dinamico
della vettura, è opportuno anche chiedersi quali siano le conseguenze che
tale installazione può avere sul confort della vettura. Ebbene,
il grado massimo di confort è
definito il caso in cui il baricentro della vettura trasla seguendo una
traiettoria che non risente delle accelerazioni verticali. Da questo si
evince che il grado di confort diminuisce quando variano i pesi sulla
parte molleggiante (per esempio, cerchi e gomme) e non sulla parte molleggiata
(per esempio, scocca e propulsore): ciò perché, avendo ovviamente la parte
molleggiante un peso maggiore, essa conserva più inerzia e quindi maggior
resistenza al variare delle sue condizioni di moto e allo spostamento del
proprio baricentro.
Pertanto dopo l’installazione
della barra duomi il grado di confort non sarà variato se non in modo
assolutamente impercettibile.
5.
La barra duomi posteriore.
Sin
qui ci siamo, ovviamente, sempre riferiti all'installazione di una barra
duomi che colleghi i duomi degli ammortizzatori anteriori. Oltre a quelle da montare
sull’anteriore ci sono anche le barre duomi posteriori.
A differenza di quella anteriore, la
posteriore irrigidisce di molto il telaio, rendendo la vettura
estremamente rigida: quindi, con entrambe le barre duomi montate,
incontreremo un "problema telaio".
A
tal riguardo, dobbiamo ricordare che tutte le saldature
sui telai delle vetture commerciali sono realizzate in modo tale da gestire una certa
oscillazione del telaio stesso, al fine di garantire il ritorno della
struttura nella condizione iniziale anche dopo brusche sollecitazioni.
Il problema è dunque quello di non superare il punto
di non ritorno di snervamento strutturale.
Se montiamo una barra duomi è
proprio per irrigidire il telaio e modificare il suo comportamento su
strada; ma, è opportuno chiedersi, a quel punto dove di preciso andranno a
scaricarsi le sollecitazioni e le vibrazioni? Ricordiamo
che nulla si crea e nulla di distrugge, ma tutto si trasforma: pertanto, l’energia accumulata durante una
sollecitazione cercherebbe il punto
più debole della struttura o quello più malleabile per scaricarsi. E
quale punto migliore se non i vari collegamenti del telaio realizzati con
saldature?
E’ noto che quando
si decide di preparare solo per un uso in pista una vettura concepita
originariamente per uso stradale, la prima operazione
che si compie è proprio quella di risaldare tutto il telaio.
Dunque,
la scelta di installare anche una barra duomi posteriore ci
porterebbe a dover rivedere proprio le saldature del telaio e, a questo punto, se la vettura non
viene usata solo in pista è meglio lasciar perdere e limitarsi al
montaggio della barra duomi anteriore.
6.
Quando non conviene montare una barra duomi anteriore?
Da quanto scritto
sino a questo punto emergono sì i
fattori positivi di cui la vettura beneficia dopo l’installazione di una
barra duomi, ma emerge anche il problema relativo agli eccessi di sollecitazione e
alla dissipazione dell’energia.
La barra duomi è
allora sconsigliata su
quelle vetture il cui destino è quello di percorrere quotidianamente
strade enormemente danneggiate che porterebbero la struttura in continua
vibrazione con il rischio di risonanza e, quindi, di cedimenti.
7.
Conclusioni.
Dopo aver installato una barra duomi, certamente vi accorgerete che, con la vostra
vettura, i tornanti da voi preferiti li potrete fare pigiando ancora più
sull’acceleratore... Resta però il fatto che dovrete comunque continuare ad
avere ben presente sempre una cosa, la più importante di tutte: la strada non è
una pista!
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